Smantellata a Marrakech una rete internazionale coinvolta nella falsificazione di passaporti e vendita di sostanze vietate

Smantellamento di una rete criminale in un’operazione mirata a Marrakech
Gli elementi del Centro Giudiziario della Gendarmeria Reale di Bab Doukkala a Marrakech, sotto la supervisione del capo del centro, hanno inferto un duro colpo all’attività criminale, smantellando una rete sospettata di essere coinvolta nella falsificazione di documenti ufficiali internazionali e nel traffico di sostanze vietate, tra cui il cosiddetto «gas esilarante» o «gas della morte».
Dettagli dell’intervento di sicurezza alla periferia di Marrakech
I dati sul campo hanno rivelato che il primo intervento è iniziato nel comune di Tassoultante, dove la gendarmeria ha fermato due persone a bordo di un veicolo 4×4 di lusso. La perquisizione del veicolo ha portato al sequestro di quantità di gas esilarante, oltre a vari passaporti internazionali, carte d’identità nazionali e carte di circolazione sospettate di essere false, mentre i fermati tentavano di fuggire prima di essere neutralizzati.
Trappola preparata nella zona di Guéliz
Sulla base delle indagini preliminari che hanno rivelato l’esistenza di un terzo complice di nazionalità straniera, la squadra della Gendarmeria Reale ha teso una trappola accurata vicino alla scuola «Victor Hugo» nella zona di Guéliz. L’operazione è riuscita a circondare il sospettato a bordo di un’auto a noleggio, e la perquisizione ha portato al sequestro di denaro in valuta europea, altri passaporti sospetti e telefoni cellulari, ritenuti il principale strumento di comunicazione con i clienti.
Indagini in corso sotto la supervisione della Procura
Continuano attualmente le indagini condotte dagli elementi del Centro Giudiziario della Gendarmeria Reale di Bab Doukkala, sotto la supervisione della Procura competente, per rivelare le estensioni complete di questa rete e la natura delle attività criminali praticate dai suoi membri. Queste misure di sicurezza rientrano negli sforzi continui per contrastare la criminalità organizzata, la diffusione di sostanze pericolose e la falsificazione di documenti, sottolineando che i fermati sono ancora sottoposti a indagine giudiziaria per determinare le responsabilità legali sulla base di ciò che emergerà dagli accertamenti in corso.





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