Internazionale

L’estate torrida in Algeria fa impennare i prezzi del pollame e pesa sui bilanci familiari

L’aumento dei prezzi del pollame pesa sui cittadini algerini

I mercati algerini stanno vivendo una forte volatilità dei prezzi della carne bianca. Il netto aumento dei costi del pollame ha suscitato malcontento tra i consumatori, mettendo a dura prova il potere d’acquisto delle famiglie algerine.

Gli allevatori spiegano le cause della crisi

Il presidente della Federazione algerina degli avicoltori attribuisce tale sviluppo a fattori tecnici e climatici. Ha sottolineato che le ondate di calore da record estive, insieme a incendi ed epidemie, hanno causato la morte di un gran numero di volatili. Anche le frequenti interruzioni di corrente hanno ostacolato la produzione.

Ostacoli normativi e burocratici

Oltre alle sfide naturali, il rappresentante ha segnalato ostacoli strutturali legati ai ritardi nelle importazioni, che hanno influenzato la disponibilità di farmaci e vaccini veterinari. Tali condizioni hanno spinto alcuni allevatori a cessare l’attività a causa delle perdite subite.

Previsioni di una distensione a breve termine

Nonostante i prezzi elevati, la Federazione rassicura i consumatori prevedendo un calo di 30-40 dinari entro la fine di settembre e ottobre. Questo miglioramento dipenderà dall’immissione di nuovi pulcini nel ciclo produttivo per soddisfare la domanda locale.

Lettura analitica: Il bisogno di soluzioni strutturali

Gli osservatori ritengono necessarie soluzioni strategiche, come investimenti in moderne attrezzature di refrigerazione e la messa in sicurezza della filiera dei vaccini, per garantire una produzione stabile a prescindere dalle fluttuazioni climatiche o dalle inefficienze amministrative, tutelando così il potere d’acquisto dei cittadini.

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