Nuovi sviluppi nel caso del presidente della comune di Bni Drar davanti alla corte d’appello per crimini finanziari di Fès

La sezione penale d’appello incaricata dei reati finanziari presso la Corte d’Appello di Fès ha deciso mercoledì di rinviare al 21 ottobre il procedimento giudiziario a carico di Yazid Ben Arabia, presidente della comune di “Bni Drar” (prefettura di Oujda-Angad).
Secondo i dati disponibili, questa decisione giudiziaria, presieduta dal magistrato Mohamed Ben Maachou, è stata adottata per intraprendere le azioni legali necessarie all’applicazione della procedura in contumacia nei confronti dell’imputato.
I fatti risalgono al processo di primo grado, dove la sezione penale, presieduta dal giudice Mohamed Lahya, aveva inizialmente emesso una sentenza di assoluzione per l’accusa di “appropriazione indebita e dissipazione di fondi pubblici”. Tale verdetto è stato immediatamente impugnato in appello dal Procuratore Generale del Re.
In precedenza, il giudice istruttore della prima sezione specializzata in reati finanziari aveva trasmesso il fascicolo alla sezione di primo grado, ritenendo vi fossero prove sufficienti a configurare il reato di appropriazione indebita e dissipazione di fondi pubblici, in conformità con le leggi vigenti. L’indagato era stato processato a piede libero dopo il completamento delle indagini, il confronto con i documenti e l’audizione di diversi testimoni nel caso.





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