Cresce la pressione per le dimissioni di Driss Lachgar dopo i risultati deludenti dell’USFP alle elezioni

Una svolta politica critica per l’Unione Socialista
Driss Lachgar, primo segretario dell’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP), si trova di fronte a una fase delicata e decisiva del suo quarto mandato alla guida del partito della “Rosa”. Questi sviluppi seguono risultati definiti dagli osservatori deludenti nelle elezioni del 23 settembre 2026, dove il partito ha ottenuto solo 26 seggi, segnando un netto calo rispetto ai 34 ottenuti nel 2021.
Ampie critiche alla leadership e perdite nei collegi chiave
Dopo l’annuncio dei risultati definitivi, si sono intensificate le critiche interne alla leadership attuale, in particolare dopo il fallimento dei candidati in collegi visitati personalmente da Lachgar. Le stime ottimistiche della dirigenza, che mirava a superare i 42 seggi, hanno suscitato malcontento tra la base, specialmente dopo la sconfitta di diversi membri dell’ufficio politico.
Richieste di cambiamento e un congresso straordinario all’orizzonte
Questo bilancio elettorale ha riportato in primo piano le richieste di cambiamento; figure di spicco come Hasna Abouzeid, insieme a numerosi leader locali, chiedono una revisione radicale della gestione del partito, in particolare sul metodo di selezione dei candidati. L’opposizione interna sostiene che il dibattito superi ormai i semplici numeri, mettendo in discussione la permanenza dell’attuale dirigenza.
Il futuro della leadership in bilico
Lachgar si ritrova ad affrontare una sfida complessa. Il problema non è più solo una questione di seggi, ma la capacità della leadership di convincere la base che la sua strategia è ancora valida. Con il crescere delle voci che ritengono la dirigenza responsabile del fallimento, aumentano le richieste per un congresso straordinario, volto a riorganizzare il partito e a recuperare il suo prestigio politico.





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