Parlamento e giustizia: la doppia sfida di Mustapha Lakhsem a Sefrou dopo il rinvio del caso dei lavoratori occasionali

Nel suo primo appuntamento giudiziario coincidente con l’ingresso sulla scena parlamentare, la sezione penale del tribunale di primo grado di Sefrou ha deciso, questo martedì 29 settembre 2026, di rinviare l’esame del dossier che coinvolge il presidente del comune di Imouzzer Kandar, Mustapha Lakhsem, al prossimo 3 novembre.
Secondo le informazioni disponibili, Lakhsem è sotto processo insieme ad altri quattro imputati per accuse legate, secondo la denuncia e le indagini giudiziarie, a sospetti di cattiva gestione e sperpero di denaro pubblico, in relazione diretta alla gestione dei lavoratori occasionali nel comune di Imouzzer Kandar.
La decisione di rinvio è stata presa durante l’udienza odierna per permettere la riconvocazione di diversi testimoni e dell’imputato principale, dopo aver constatato la sua assenza, prima di procedere con la discussione del caso davanti alla corte.
I dettagli della vicenda risalgono a una denuncia presentata dall’opposizione in seno al consiglio comunale riguardo alla gestione delle liste dei lavoratori occasionali. La denuncia conteneva elementi secondo cui 84 lavoratori avrebbero percepito stipendi e indennità senza aver svolto mansioni effettive per il comune, dati già oggetto di precedenti indagini giudiziarie.
Nelle udienze precedenti sono stati ascoltati diversi testimoni; alcuni rapporti dei media hanno riferito che alcuni di loro hanno negato di aver lavorato come dipendenti occasionali nel comune, mentre altri hanno dichiarato di aver consegnato i propri documenti di identità a terzi che svolgevano effettivamente le mansioni, dichiarazioni che restano al vaglio della magistratura.
Questo rinvio avviene in un nuovo contesto politico per Mustapha Lakhsem, dopo che è risultato il candidato più votato alle elezioni legislative nella circoscrizione di Sefrou del 23 settembre 2026, ottenendo così un seggio alla Camera dei Rappresentanti secondo i risultati ufficiali.
Lakhsem si trova quindi di fronte a due percorsi paralleli: uno politico, dopo la vittoria elettorale, e uno giudiziario, ancora aperto davanti al tribunale di primo grado, in attesa della prossima udienza del 3 novembre.
Va sottolineato che l’azione giudiziaria non implica in alcun modo la colpevolezza degli imputati, poiché l’ultima parola spetta esclusivamente alla giustizia dopo il completamento di tutte le fasi del processo e la pronuncia di una sentenza definitiva.





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