El Mansouri avvia le consultazioni per il nuovo governo: incontri previsti con i leader del RNI e dell’Istiqlal a Rabat

Le consultazioni per la formazione del nuovo governo marocchino sono entrate nella loro fase operativa, all’indomani della nomina da parte di Re Mohammed VI di Fatima Zahra El Mansouri a capo del governo, con l’incarico di costituire il nuovo esecutivo dopo il successo del Partito Autenticità e Modernità (PAM) alle recenti elezioni legislative.
Primi passi ufficiali per costruire la maggioranza
Nell’ambito di queste consultazioni volte a costruire la futura maggioranza governativa, El Mansouri riceve nella capitale Rabat le delegazioni del Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI) e del partito Istiqlal, nei primi incontri ufficiali dei negoziati politici.
Secondo i dati comunicati, la capo del governo incaricata incontrerà la delegazione del RNI alle 11:00, seguita da un incontro con la delegazione dell’Istiqlal a mezzogiorno. Dopo ogni colloquio, sono previsti punti stampa per informare l’opinione pubblica sullo stato delle consultazioni.
Mappa dei seggi e sfide della maggioranza
Questi incontri politici rivestono un’importanza cruciale data la composizione della Camera dei Rappresentanti risultante dalle elezioni del 23 settembre, che ha visto il PAM ottenere 97 seggi, seguito dal RNI con 66 seggi, dall’Istiqlal con 65 seggi e dal Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) con 54 seggi.
Sulla base di questi risultati, El Mansouri si trova di fronte alla sfida di costruire una maggioranza parlamentare in grado di garantire un solido sostegno politico al futuro governo, rendendo le consultazioni con i partiti di peso parlamentare un passaggio fondamentale per definire i contorni della coalizione governativa prevista.
Posizioni dei partiti politici
Dopo la sua nomina, El Mansouri ha confermato che il lavoro inizierà immediatamente per proporre un governo all’altezza delle aspettative del Re e dei cittadini. In questo contesto, il PAM ha espresso la volontà di mantenere il dialogo con le diverse forze politiche per formare una maggioranza di governo coesa e solida nel minor tempo possibile.
D’altro canto, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) ha annunciato il suo posizionamento all’opposizione e la non partecipazione al prossimo governo, pur accettando di tenere un incontro consultivo con El Mansouri a seguito di una telefonata con il suo segretario generale, Abdelilah Benkirane.
La sfida dei tempi e le scadenze costituzionali
L’attenzione politica è ora rivolta alla natura delle intese che scaturiranno da queste consultazioni, in particolare per quanto riguarda la distribuzione delle responsabilità governative, la composizione della maggioranza e le priorità del programma di governo, prima di completare le restanti fasi costituzionali relative alla formazione dell’esecutivo e alla presentazione del suo programma davanti alle due camere del Parlamento.
È da sottolineare che queste consultazioni si svolgono in tempi ristretti, dato che l’apertura della prima sessione parlamentare è prevista per il 9 ottobre, il che preannuncia settimane di intensi negoziati per definire i contorni del nuovo governo in tempi record.





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