Notizie Nazionali

Mustapha Ramid chiarisce la posizione della giurisprudenza e della Costituzione sull’accesso delle donne alla guida del governo in Marocco

L’ex ministro della Giustizia e delle Libertà, Mustapha Ramid, è intervenuto nel dibattito pubblico sul ruolo delle donne nella gestione della cosa pubblica. In un lungo articolo, ha affrontato l’argomento da due angolazioni principali: quella giurisprudenziale (fiqh) e quella costituzionale.

L’angolazione giurisprudenziale e il significato dei testi

Ramid ha citato l’hadith riportato da Bukhari e Muslim: «Non prospererà mai un popolo che affida i propri affari a una donna», spiegando che gli studiosi hanno a lungo discusso se tale testo debba essere inteso come una regola generale o se fosse legato a specifiche circostanze storiche relative al popolo persiano.

Nello stesso contesto, l’ex ministro ha richiamato la storia della Regina di Saba, citata nel Corano, considerandola una prova chiara di saggezza e buona gestione, in particolare per la sua inclinazione a consultare i suoi consiglieri e a cercare di evitare la guerra.

Ramid ha anche sottolineato l’esistenza di un parere giuridico che riconosce alle donne il pieno diritto di ricoprire vari incarichi pubblici, fatta eccezione per il comando supremo, citando l’hadith: «La donna è custode nella casa di suo marito ed è responsabile della sua custodia».

L’approccio costituzionale e la gestione degli affari pubblici in Marocco

Sul piano costituzionale, Ramid ritiene che lo Stato moderno si basi su istituzioni e sulla divisione delle competenze, il che rende la responsabilità di ogni funzionario, uomo o donna, rigorosamente definita dai poteri legali e costituzionali conferiti.

Riguardo al caso marocchino, Ramid ha confermato che il sistema costituzionale del Regno si fonda principalmente sul criterio della competenza per la gestione degli affari pubblici, indipendentemente dal genere del responsabile, con l’unica eccezione del Capo dello Stato, strettamente legato al Trono e all’Emirato dei Credenti secondo la Costituzione.

Ramid ha concluso che la carica di Capo del Governo non ha nulla a che fare con l’hadith citato, sottolineando che la scelta costituzionale marocchina sancisce il principio di uguaglianza tra uomo e donna nell’assunzione di responsabilità pubbliche, salvo le eccezioni espressamente previste dalla Costituzione in merito alla successione al Trono.

Articoli Correlati

💬 Condividi la tua opinione

Accogliamo opinioni costruttive e invitiamo al rispetto reciproco.

0 commenti

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio