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Il Procuratore Generale di Tangeri ordina l’arresto del sindaco Mounir Laymouri

Il Procuratore Generale del Re presso la Corte d’Appello di Tangeri ha deciso, giovedì, di disporre il carcere e la custodia cautelare per Mounir Laymouri, sindaco della città e responsabile regionale del Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), in seguito alla sua comparizione davanti alla Procura dopo un periodo di fermo di 72 ore.

Dettagli delle indagini preliminari e l’arresto

Laymouri è stato presentato al pubblico ministero giovedì mattina, dopo il completamento delle indagini preliminari avviate dalla polizia giudiziaria subito dopo il suo arresto avvenuto lunedì 28 settembre, all’arrivo all’aeroporto Ibn Battouta proveniente dalla Spagna. Prima di disporre il trasferimento in carcere, il Procuratore Generale aveva deciso mercoledì di prolungare il fermo di 24 ore per approfondire le indagini sulle circostanze del caso.

Sospetti di irregolarità elettorali

L’azione giudiziaria è legata a sospetti di irregolarità nel processo elettorale in due seggi elettorali del distretto di Tangeri-Assilah, a seguito del ritrovamento di una persona in possesso di una borsa contenente schede elettorali. In merito, la Procura aveva già annunciato l’arresto di cinque persone, tra cui i presidenti dei due seggi coinvolti, i loro vice e una quinta persona.

Il comunicato ha riferito che le analisi tecniche hanno dimostrato una differenza sostanziale tra l’inchiostro utilizzato sui documenti sequestrati e quello ufficiale utilizzato nei seggi elettorali, elementi che costituiscono il fulcro delle indagini giudiziarie in corso sotto la supervisione della Procura competente.

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