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Dettagli scioccanti nel caso delle schede elettorali a Tangeri: arrestati due nuovi sospettati

Nei nuovi sviluppi riguardanti il caso delle schede elettorali contraffatte che ha scosso la città di Tangeri, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello ha annunciato, giovedì 1 ottobre, la richiesta di un’inchiesta giudiziaria contro due nuovi principali sospettati. Entrambi sono in custodia cautelare con l’accusa di interferenza nei processi elettorali e partecipazione a falsificazione.

Il coinvolgimento di un contabile

Secondo una nota della Procura, le indagini tecniche hanno confermato il coinvolgimento di un contabile aziendale nella marcatura delle schede a favore di un determinato partito politico. L’operazione è avvenuta su richiesta del suo datore di lavoro, che si trovava in un appartamento affittato in un hotel con altre due persone in possesso delle schede elettorali.

Telecamere di sorveglianza e prove tecniche

La revisione delle telecamere di sicurezza dell’hotel, che gli indagati avevano tentato di cancellare, ha confermato la presenza del secondo sospettato nell’appartamento. Le registrazioni hanno provato che le borse sequestrate nei seggi elettorali erano le stesse viste nelle riprese. Inoltre, l’analisi del telefono del secondo sospettato ha rivelato contatti telefonici ripetuti con gli altri arrestati.

L’azione della Procura

Sulla base di queste prove, la Procura ha disposto la custodia cautelare. L’ufficio del Pubblico Ministero ha ribadito il proprio impegno nel seguire rigorosamente l’inchiesta per garantire l’integrità delle elezioni.

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