Come l’autorizzazione statunitense ha fatto fallire il blocco del gas del regime algerino contro il Marocco via Spagna

Il crollo delle illusioni del blocco energetico e l’aborto delle manovre del regime algerino
In uno scenario che riflette chiaramente il fallimento delle politiche di ricatto regionale, la diplomazia economica e le decisioni strategiche internazionali hanno inferto un nuovo duro colpo ai tentativi del regime algerino volti a strangolare energeticamente il Regno del Marocco. Da quando l’Algeria ha preso la decisione, alla fine del 2021, di interrompere la fornitura di gas attraverso il gasdotto “Maghreb-Europa”, non ha mai smesso di tentare di soffocare gli interessi marocchini, arrivando persino a minacciare ripetutamente Madrid per impedire qualsiasi riesportazione di molecole algerine verso il Marocco.
Tuttavia, i piani del palazzo di El Mouradia sono falliti; tutte le scommesse sul blocco e i tentativi di asfissia energetica si sono infranti contro la solidità strategica delle scelte marocchine e l’impegno tecnico spagnolo verso soluzioni alternative. Ciò ha permesso la liquefazione del gas importato dai mercati mondiali e il suo pompaggio attraverso il gasdotto inverso, culminando nel recente sviluppo statunitense che ha ridisegnato completamente la mappa degli approvvigionamenti.
La decisione statunitense n. 5473: Un’ancora di salvezza strategica e un successo sovrano
In un’evoluzione qualitativa che riflette la solidità del partenariato strategico tra Rabat e Washington, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha emesso l’11 settembre 2026 la storica decisione n. 5473. Questa licenza a lungo termine, valida fino al 31 dicembre 2050, ha dato il via libera alla società “Sustain Energy LLC” per esportare fino a 1,47 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale liquefatto (GNL) statunitense.
Ciò che suscita l’ira dei nemici dell’unità territoriale e della sovranità marocchina è l’inclusione ufficiale del Marocco tra i paesi idonei a beneficiare di queste massicce esportazioni energetiche, sfruttando l’accordo di libero scambio unico ed esemplare che lo lega agli Stati Uniti. Questo solido quadro giuridico conferisce al Marocco un’opzione strategica irreversibile per garantire la propria sovranità energetica, e riduce a zero tutte le illusioni e i tentativi disperati di mettere in ginocchio l’economia marocchina.
Il crollo delle politiche di ricatto e lo shock nel palazzo di El Mouradia
La gestione marocchina della crisi del gas ha dimostrato una capacità superiore di manovra e di identificazione di alternative. Mentre il regime algerino puntava sull’arma dell’interruzione delle forniture e minacciava sanzioni contro la Spagna se avesse pensato di aiutare il suo vicino, la diplomazia marocchina tesseva una rete di sicurezza internazionale basata sulla diversificazione dei partenariati e sullo sfruttamento degli accordi di libero scambio.
Oggi, in virtù della nuova autorizzazione statunitense, il Marocco può contare sul GNL trasportato via mare, che viene iniettato agevolmente attraverso le reti di collegamento spagnole, aggirando così tutte le restrizioni e gli ostacoli che gli avversari dell’unità hanno tentato di imporre. Questa trasformazione conferma, senza ombra di dubbio, che la politica del ricatto energetico è diventata una carta bruciata e che il Marocco avanza a passi fermi verso il consolidamento della sua indipendenza strategica a tutti i livelli, registrando una vittoria i cui echi risuonano nelle capitali decisionali regionali e internazionali.





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