Ispezione giudiziaria a sorpresa presso la Corte d’Appello di Fez: fascicoli pesanti sotto esame

In un’azione che riflette l’impegno dell’istituzione giudiziaria nel promuovere la responsabilità, Mohamed Abdennabaoui, presidente delegato del Consiglio Superiore del Potere Giudiziario, ha inviato martedì una missione di ispezione centrale per esaminare una serie di fascicoli definiti «pesanti» all’interno della Corte d’Appello di Fez.
Visita a sorpresa dell’Ispettore Generale
La missione, guidata dall’ispettore generale Abdellah Hammoud, è arrivata a sorpresa su istruzioni dirette del presidente delegato. La commissione ha richiesto la visione di diversi fascicoli giudiziari sensibili, in particolare quello riguardante otto imputati appartenenti alla famiglia «Ahtit», originaria della regione di Bounsar Targuist (provincia di Al Hoceima). Alla missione è stata fornita tutta la documentazione richiesta.
La legge autorizza l’Ispettorato Generale degli Affari Giudiziari, su richiesta del presidente delegato o del Procuratore Generale, a condurre ispezioni urgenti al di fuori del programma annuale, qualora la necessità lo richieda.
Contesto e percorso giudiziario
I dettagli del caso risalgono al 14 luglio scorso, quando la sezione penale ha annullato una precedente decisione di non luogo a procedere, ordinando il proseguimento delle indagini. In precedenza, il giudice istruttore Adel El Mokhbar aveva disposto il non luogo a procedere e lo sblocco dei beni dei sospettati, decisione che è stata successivamente ribaltata.
Indagini finanziarie e riciclaggio di denaro
La Brigata Nazionale della Polizia Giudiziaria (BNPJ) ha avviato indagini finanziarie approfondite sotto la direzione della Procura, nel quadro della lotta contro il riciclaggio di denaro, per tracciare il percorso di eventuali fondi derivanti da attività illecite.
Il principale sospettato, Mustapha Ahtit, è stato oggetto di una denuncia da parte di Abdelkader Tamtam riguardante una presunta rete criminale dedita al traffico internazionale di droga e al riciclaggio. La presenza di funzionari pubblici ed eletti locali tra i sospettati rende il caso particolarmente complesso.





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