Nota dottoressa marocchina vittima di razzismo e di una grave aggressione in Tunisia

Una celebre dottoressa marocchina, nota per i suoi contenuti positivi sul turismo nel mondo arabo, ha scatenato un’ondata di indignazione dopo aver denunciato, in un video scioccante, di essere stata vittima, insieme a sua madre, di atti di razzismo e di una grave aggressione durante le sue vacanze estive in Tunisia.
La professionista, già molto apprezzata per i suoi contenuti realizzati in Egitto l’anno scorso, aveva scelto la Tunisia per documentare la sua esperienza. Tuttavia, il viaggio si è trasformato in una protesta contro quello che lei definisce un trattamento razzista e offensivo.
Dettagli dell’incidente e comportamento della polizia
Secondo la sua testimonianza, tutto è iniziato durante un’escursione in barca, per la quale possedeva un biglietto regolare. Il responsabile dell’imbarco le ha ordinato di attendere che i turisti europei salissero a bordo, giustificando la scelta con motivazioni che la dottoressa ha ritenuto apertamente discriminatorie.
La situazione è degenerata quando lei ha tentato di filmare l’accaduto, subendo un’aggressione fisica. Quando ha chiesto l’intervento delle autorità, afferma che un agente di polizia le ha soffiato il fumo di sigaretta in faccia, dichiarando che la legge consentiva loro di “picchiare gli stranieri”, in palese violazione di ogni norma vigente.
Divisione sui social media
La pubblicazione del video ha provocato un acceso dibattito. Mentre alcuni utenti tunisini l’hanno accusata di “infangare l’immagine della Tunisia”, gran parte del pubblico online ha espresso solidarietà, sottolineando come l’episodio metta in luce un problema sistemico nel trattamento dei cittadini marocchini in Tunisia, ricordando episodi simili già segnalati in passato.





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