La Corte d’Appello di El Jadida chiude il caso della “moglie dello zio” e riduce la pena a un giovane di Sidi Bennour

La sezione correzionale della Corte d’Appello di El Jadida ha concluso un complesso caso di costume che ha scosso l’opinione pubblica nella provincia di Sidi Bennour. La Corte ha ridotto la pena iniziale inflitta a un giovane accusato di concorso in adulterio con la moglie dello zio, condannandolo a 18 mesi di reclusione invece di due anni.
Dettagli dello scandalo e rivelazione della relazione illecita
Il caso è nato a seguito della denuncia sporta dal marito (lo zio) dopo aver nutrito forti sospetti su una relazione illegittima tra la moglie e il nipote. I sospetti sono stati confermati dalla gravidanza della donna al terzo mese, spingendo il marito a rivolgersi alla giustizia.
Contraddizioni e crollo della tesi della coercizione
Inizialmente, la donna ha affermato di essere stata aggredita e minacciata con un’arma bianca. Tuttavia, di fronte alle prove, ha ritrattato, ammettendo che la relazione era avvenuta con il pieno consenso in diverse occasioni all’interno della casa coniugale.
Manovre dell’imputato e rinuncia del marito
L’imputato, dopo un’ammissione iniziale, ha negato ogni accusa davanti al giudice istruttore, sostenendo si trattasse di una montatura per vendetta legata a un’eredità materna. Sebbene il marito abbia ritirato la denuncia contro la moglie, portando all’archiviazione del suo caso, la procura ha proseguito l’azione penale contro il giovane, la cui pena è stata ridotta a 18 mesi in appello.




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