I segreti della stagione di Al-Zmij: i rituali del “bacio ai piedi” accendono le polemiche alla periferia di Tangeri

Un retaggio che solleva interrogativi: cosa c’è dietro i rituali della stagione di Al-Zmij?
Nelle profondità dei villaggi che circondano Tangeri, precisamente nella regione di Al-Zmij, emergono ogni anno costumi e rituali le cui radici affondano nella storia popolare della regione. Tuttavia, ciò che distingue la “stagione di Al-Zmij” di quest’anno è l’intensificarsi del dibattito attorno ad alcune pratiche giudicate “strane” da alcuni, che superano le norme religiose e sociali comuni, prima tra tutte il rito del bacio ai piedi.
Cerimonie di lealtà e venerazione nel cuore della tribù
Secondo gli abitanti della zona, questi rituali sono parte integrante del patrimonio spirituale che lega i fedeli alla “Zaouia” o a figure di alto prestigio simbolico. I partecipanti vedono nel bacio ai piedi un’espressione di umiltà assoluta e venerazione, mentre osservatori e attori sociali sostengono che tali comportamenti riflettano la persistenza di modelli di lealtà che sollevano molta controversia nello spazio pubblico marocchino contemporaneo.
Le attività della stagione di Al-Zmij attirano grandi folle provenienti da diverse regioni, dove la “Baraka” (benedizione) si mescola ai riti festivi. Tuttavia, l’emergere di pratiche insolite ha diviso l’opinione pubblica tra chi la considera una “libertà di esercizio dei riti tradizionali” e chi vi vede “manifestazioni estranee che contrastano con la dignità umana”.
Uno sguardo sociologico: costumi autentici o deformazione?
I ricercatori di antropologia marocchina ritengono che tali stagioni costituiscano uno sfogo per l’identità rurale, sebbene rituali come il bacio ai piedi pongano sempre un problema in termini di diritti umani e pensiero critico. Gli esperti sottolineano che queste pratiche trovano spesso terreno fertile nelle zone caratterizzate da una forte appartenenza alle confraternite, dove le credenze popolari si mescolano alle tradizioni ereditate, rendendo difficile separare il “sacro” dal “socialmente ereditato”.
Tra libertà individuale e critica delle pratiche tradizionali
La questione della stagione di Al-Zmij rimane presente nei dibattiti digitali e sociali nella regione di Tangeri-Tétouan-Al Hoceïma. Mentre gli organizzatori insistono sul fatto che i rituali avvengano con il consenso reciproco delle parti, gli attivisti chiedono una revisione di tali pratiche che potrebbero danneggiare l’immagine del patrimonio popolare marocchino. Questa stagione annuale rimane un laboratorio vivente per studiare il conflitto tra modernità e tradizione nella società rurale alla periferia di Tangeri.





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