Notizie Nazionali

Benkirane attacca il governo Akhannouch, attribuendogli la responsabilità dell’emigrazione giovanile verso Ceuta e della crisi dei prezzi

Benkirane punta la sua artiglieria pesante contro il governo Akhannouch

In una nuova uscita politica che ha suscitato accesi dibattiti, Abdelilah Benkirane, ex capo del governo e segretario generale del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (PJD), ha rivolto aspre critiche al governo di Aziz Akhannouch. Benkirane ha attribuito all’attuale esecutivo una parte significativa della responsabilità politica e morale per il crescente senso di disperazione dei giovani marocchini, chiaramente visibile nelle recenti ondate migratorie verso la città occupata di Ceuta.

Durante un incontro analitico, il controverso leader politico ha sottolineato che i giovani marocchini oggi si scontrano con un muro di problemi strutturali in settori vitali come l’istruzione, la sanità e l’occupazione, oltre al caro prezzi e ai dibattiti sui sospetti di conflitti di interesse, fattori che insieme stanno minando la fiducia delle nuove generazioni nel futuro del paese.

Concorsi pubblici e lo spettro del nepotismo

La dirigenza del PJD ha anche sollevato la questione dei concorsi pubblici, criticando la ripetizione di una prova dopo le proteste. Benkirane ha affermato che tale misura solleva dubbi sulla correttezza delle procedure iniziali, sostenendo che la logica imporrebbe di convalidare il concorso fin dall’inizio o di annullarlo e ripeterlo con totale trasparenza.

Ha inoltre avvertito del pericolo che si diffonda la convinzione tra i giovani che la logica del «raccomandato» (Bak Sahbi) e il nepotismo dominino ancora le assunzioni, sottolineando che queste percezioni danneggiano l’immagine delle istituzioni pubbliche e spingono i talenti a cercare fortuna all’estero.

Crisi del costo della vita e perdita di fiducia

Benkirane non ha tralasciato la difficile situazione economica, parlando dei carburanti e del costo dei beni di prima necessità, in particolare l’aumento record del prezzo della carne ovina. Egli ritiene che queste crisi quotidiane alimentino direttamente il divario di fiducia tra i cittadini e la gestione governativa.

A livello personale, Benkirane ha difeso i risultati del suo precedente mandato e ha categoricamente smentito le voci su un suo coinvolgimento nell’assunzione della figlia, dichiarandosi pronto a qualsiasi verifica legale e morale.

Attacco politico alla coalizione di governo

Analizzando l’operato del governo, Benkirane ha individuato nell’incapacità di comunicare efficacemente e nella mancanza di dialogo con la piazza le debolezze principali dell’esecutivo.

Il leader del PJD ha concluso il suo attacco mirando ai partiti della coalizione: ha definito il RNI il «partito della predazione» e il PAM il «partito del controllo», esortando i cittadini marocchini a prestare attenzione e a non dare fiducia a queste formazioni alle prossime elezioni.

Articoli Correlati

💬 Condividi la tua opinione

Accogliamo opinioni costruttive e invitiamo al rispetto reciproco.

0 commenti

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio