Politica

Tensioni e dibattiti politici al Consiglio comunale di Casablanca su proprietà immobiliari e progetti bloccati

Tensione politica durante la sessione del Consiglio comunale di Casablanca

I lavori della sessione straordinaria del Consiglio comunale di Casablanca, tenutasi lunedì mattina, sono stati caratterizzati da un’atmosfera carica di tensione e da uno scambio di accuse tra i membri del consiglio. Un acceso dibattito è scoppiato tra Karim Glaibi, consigliere per il Partito Autenticità e Modernità (PAM), e un rappresentante del Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI), in merito a quella che è stata definita una “politicizzazione dei dossier” in discussione.

Sfondo della controversia: Il fascicolo dello spazio socio-culturale

La scintilla della disputa è scoccata quando Karim Glaibi ha richiesto chiarimenti precisi sul destino del progetto di creazione di uno “spazio socio-culturale”, sottolineando che il progetto era già stato discusso con le autorità locali prima di ricevere risposte indicanti che il terreno designato non rientrava tra le proprietà del comune, sollevando così dubbi sulla gestione della pratica.

Il rappresentante dell’RNI ha ribattuto che l’aula consiliare non è il luogo per polemiche politiche, sottolineando la necessità di limitare il dibattito ai problemi reali dei cittadini di Casablanca, lontano dai conflitti tra partiti.

Glaibi precisa: Nessuna politicizzazione, l’obiettivo è il bene della capitale economica

In una dichiarazione esclusiva, Karim Glaibi ha ribadito che quanto sollevato durante la sessione non ha nulla a che fare con la politica, ma rappresenta una ricerca di soluzioni a un problema che persiste da oltre due anni. Ha fatto riferimento a dati che confermano la disponibilità di un’area di 8 ettari di proprietà del comune, che potrebbe essere utilizzata per strutture vitali necessarie alla popolazione, specialmente in zone che soffrono di gravi carenze di infrastrutture di base come Aïn Sebaâ e Hay Mohammadi.

Glaibi ha invitato il sindaco di Casablanca, Nabila Rmili, a intervenire con urgenza per regolarizzare la situazione giuridica degli immobili comunali. Ha spiegato che l’obiettivo è sbloccare i progetti di sviluppo rimasti fermi per anni a causa di questioni di proprietà o mancanza di terreni, assicurando che il gruppo del PAM mira a proporre soluzioni costruttive a servizio dei cittadini e per accelerare lo sviluppo della città.

In conclusione, la questione del patrimonio immobiliare comunale resta il punto più controverso a Casablanca, con i consiglieri che esigono soluzioni radicali per porre fine allo stallo che impedisce la realizzazione dei grandi progetti di sviluppo nella capitale economica del Regno.

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