Cinque mesi di carcere per il proprietario dell’avocadeto dopo lo scontro con le autorità

Sviluppi del caso «Moul Lavoca» davanti alla giustizia
La camera penale del tribunale di primo grado di Salé ha emesso ieri, lunedì, la sentenza contro Mohamed Hamrita, noto all’opinione pubblica come «Moul Lavoca», in seguito ai controversi eventi avvenuti nella regione di Hancha a Bouknadel alcune settimane fa.
Dettagli delle sentenze
Il tribunale ha condannato l’imputato principale, che era in stato di arresto, a cinque mesi di reclusione effettiva, mentre il figlio è stato condannato a due mesi con sospensione condizionale della pena. Questa sentenza giunge al termine di un procedimento giudiziario avviato dopo l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale durante l’espletamento delle proprie funzioni.
Sfondo della disputa fondiaria
La vicenda affonda le radici in un’intensa disputa fondiaria riguardante terre collettive nella regione di Hancha. Le autorità locali, sostenute dalle forze dell’ordine, sono intervenute per eseguire un ordine di sgombero e demolizione di una piantagione di avocado. L’operazione rientrava in un progetto governativo volto a ricollocare gli abitanti delle baraccopoli della zona.
Violenti scontri documentati
L’operazione di sgombero è degenerata in violenti scontri tra il proprietario, la sua famiglia e le forze dell’ordine, immagini ampiamente diffuse sui social media. Nei video si vede «Moul Lavoca» opporsi alle autorità armato di una barra di ferro, fatto che ha portato al suo arresto insieme al figlio. Entrambi sono stati deferiti alla Procura, che ha disposto la custodia cautelare in carcere prima che il figlio fosse rilasciato su cauzione lo scorso agosto.





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