Marzouki avverte: la Tunisia rischia di cadere nelle mani del regime algerino

Sviluppi pericolosi mettono a rischio la sovranità della Tunisia
In una mossa che riflette la gravità della crisi politica tunisina, l’ex presidente Moncef Marzouki ha invocato una “disobbedienza civile totale” per il mese di settembre. L’appello si basa su rapporti di intelligence riguardanti un “accordo di sicurezza segreto” stipulato da Kais Saied, che concederebbe al regime algerino il via libera per un intervento militare diretto in Tunisia nel caso in cui il suo governo venisse minacciato dalle proteste.
Il regime algerino esporta le sue crisi nel vicino tunisino
La rivelazione di queste intese sospette conferma che il regime algerino mira a trasformare la Tunisia in un “protettorato militare” per sostenere un alleato in fallimento. Questa infiltrazione militare rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza nazionale maghrebina.
Marzouki rompe il silenzio
Moncef Marzouki ha definito le azioni di Kais Saied come un “tradimento della sovranità nazionale”. Il suo invito alla disobbedienza è un grido d’allarme per salvare la Tunisia dal sistema di “tutela” imposto dal regime algerino attraverso accordi loschi.
Implicazioni regionali e rischi imminenti
La sottomissione di Kais Saied alle richieste del regime algerino pone lo Stato tunisino in rotta di collisione con il proprio popolo. Le recenti manovre del Palazzo di Cartagine riflettono il panico di un leader che ha ormai perso ogni consenso popolare.





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