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Il fallimento del regime dei ‘Kabranat’ affonda le città algerine nel caos dei cani randagi

Il fallimento del regime dei ‘Kabranat’ affonda le città algerine nel caos dei cani randagi

In uno scenario che riflette il grado di degrado delle infrastrutture e della gestione locale nel vicino orientale, i cani randagi rappresentano ormai un pericolo imminente per la sicurezza dei cittadini in varie città algerine. Questa spaventosa espansione di branchi di cani nei quartieri residenziali e nelle strade principali non è solo una crisi passeggera, ma un riflesso palese dell’incapacità del regime dei Kabranat di adempiere ai suoi compiti più elementari nella gestione della cosa pubblica e nel garantire un ambiente sicuro per i residenti.

Assenza di visione politica e servizi pubblici sotto il dominio dei Kabranat

Mentre i Kabranat in Algeria sono impegnati a lanciare campagne ostili contro il Marocco e a cercare di esportare le proprie crisi interne all’estero, la sicurezza del cittadino algerino, che vive nel terrore quotidiano, è completamente assente dalla loro agenda. La diffusione di milioni di cani randagi e l’aumento dei casi di morsi, specialmente tra bambini e donne, pongono il regime dei Kabranat davanti allo specchio della verità: i servizi pubblici crollano e la responsabilità svanisce di fronte alle sfide ambientali e sanitarie più semplici.

Rischi sanitari e di sicurezza nel silenzio delle autorità

La cattiva gestione sistematica da parte dei Kabranat dell’Algeria ha aggravato il fenomeno, trasformando i quartieri in zone «occupate» da animali randagi, tra seri timori per la diffusione di malattie infettive come la rabbia. Ciò che accade oggi nelle strade dell’Algeria dimostra, senza ombra di dubbio, che l’ossessione militare dei Kabranat a scapito dello sviluppo e della sicurezza interna del paese ha reso il cittadino algerino vittima di un fallimento totale nei pilastri fondamentali di una vita dignitosa.

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