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Sanzioni severe attendono i trasgressori nell’uso delle telecamere a bordo dei veicoli

Avvertimenti ufficiali contro l’uso arbitrario delle telecamere di sorveglianza nei veicoli

In un’iniziativa volta a proteggere la vita privata dei cittadini, la Commissione nazionale per il controllo della protezione dei dati personali (CNDP) ha lanciato severi avvertimenti riguardo al fenomeno dell’installazione di telecamere di sorveglianza all’interno e all’esterno dei veicoli. L’organismo ha sottolineato che tale atto non è una libertà assoluta, ma è rigorosamente soggetto alle disposizioni della legge n. 09.08.

Principio di necessità e proporzionalità: una linea rossa nella protezione dei dati

La Commissione ha insistito sul fatto che il desiderio di proteggere veicoli o beni personali non giustifica in alcun modo il sottoporre i passeggeri o gli utenti della strada a operazioni di monitoraggio costante e continuo. Ha spiegato che la registrazione deve rispettare il “principio di necessità e proporzionalità”, poiché la privacy degli individui non può essere sacrificata a favore di una protezione puramente materiale senza chiari controlli legali.

Sanzioni pesanti che possono includere la reclusione

La Commissione ha evidenziato che le conseguenze legali derivanti dalla ripresa di persone a loro insaputa, dalla conservazione ingiustificata delle immagini o dal loro trasferimento a soggetti non autorizzati possono essere gravi. Le sanzioni sono le seguenti:

  • Sanzioni pecuniarie: Da 10.000 a 100.000 dirham in caso di mancata dichiarazione presso la Commissione o assenza di autorizzazione preventiva.
  • Pene detentive e multe raddoppiate: In caso di raccolta illecita di dati, utilizzo per scopi non specificati o conservazione prolungata, la pena può arrivare a un anno di reclusione e 200.000 dirham di multa.
  • Uso abusivo: In caso di messa a disposizione delle immagini a persone non autorizzate, la sanzione può essere aggravata fino a un anno di reclusione e 300.000 dirham.

Stato speciale per auto a noleggio e trasporti tramite app

Per quanto riguarda le società di autonoleggio, la Commissione ha confermato che la protezione del veicolo è un interesse legittimo, ma che non conferisce ai proprietari il diritto assoluto di monitorare i passeggeri e seguirne gli spostamenti. Per quanto concerne i veicoli di trasporto tramite app non autorizzati, la Commissione ha sbarrato la strada a qualsiasi tentativo di legittimare la sorveglianza dei passeggeri, ribadendo che non è possibile autorizzare la raccolta di dati dei passeggeri in un’attività che non è legalmente inquadrata alla base.

È opportuno notare che la Commissione nazionale si sta preparando a emanare una nuova deliberazione che metterà i puntini sulle ‘i’ e definirà in modo preciso e dettagliato le linee guida tecniche e legali per l’uso delle telecamere di sorveglianza all’interno dei veicoli e nei vari spazi pubblici e privati in Marocco.

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