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Barche «taxi» della morte: nuove tattiche delle reti di traffico di migranti verso le coste di Murcia

Svolta qualitativa nelle strategie di migrazione irregolare verso le coste spagnole

Le rotte della migrazione irregolare in partenza dall’Algeria verso le coste spagnole stanno vivendo un cambiamento notevole nei metodi adottati dalle reti di traffico, che ora si avvalgono di «barche taxi» ad alta velocità, imbarcazioni dotate di capacità logistiche simili a quelle utilizzate nel traffico internazionale di droga. Questo sviluppo ha modificato la mappa degli arrivi, con un aumento significativo del flusso di imbarcazioni verso le coste della regione di Murcia.

Le «barche taxi»: la nuova arma dei trafficanti

Le reti di traffico si affidano attualmente a motoscafi dotati di motori che possono raggiungere una potenza totale di oltre 1200 cavalli, garantendo loro una velocità estrema e la capacità di coprire la distanza tra le coste algerine e quelle spagnole in tempi record. Queste barche possono trasportare dai 30 ai 60 migranti per viaggio, scaricandoli rapidamente sulle spiagge, come è accaduto di recente sulla spiaggia di «Cala del Barco» a Cartagena, che ha visto l’arrivo di 61 persone sotto gli occhi dei bagnanti prima che la barca si desse alla fuga.

L’aumento record dei migranti mette in difficoltà le autorità

Le statistiche ufficiali rivelano la portata della sfida posta da questo fenomeno: il numero di migranti intercettati nella regione di Murcia dall’inizio dell’anno fino alla fine di luglio ha superato la soglia dei 2000 migranti, il doppio rispetto al dato registrato nello stesso periodo dello scorso anno, che non superava i 1000 individui. Questa escalation ha messo i centri di assistenza temporanea per stranieri in stato di massima allerta, sollevando preoccupazioni nei sindacati di polizia e nella Guardia Civil riguardo alla limitata capacità di accoglienza.

Cambio di rotta: eludere la sorveglianza puntando su Murcia

Gli osservatori ritengono che questa virata verso Murcia non sia casuale, ma il risultato diretto dell’inasprimento della sorveglianza di sicurezza lungo le coste adiacenti ad Almería. Di fronte a questa pressione, le reti migratorie hanno trovato in Murcia e nelle Isole Baleari rotte alternative più sicure per le loro operazioni. Le autorità di sicurezza spagnole richiedono ora con urgenza il potenziamento delle risorse umane e dei mezzi logistici, nonché un aumento delle pattuglie marittime per limitare la crescita di questi viaggi che minacciano la sicurezza e la stabilità delle loro coste.

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