La sospensione dell’adesione di Manal El Tekkal da parte di Lashgar accende l’ira dei leader socialisti

Confronto aperto all’interno dell’USFP
In un’importante evoluzione della crisi organizzativa all’interno dell’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP), la reazione di Manal El Tekkal, membro dell’ufficio politico, è stata ferma dopo la decisione di sospendere temporaneamente la sua adesione. La misura, scaturita dalle sue proteste contro le procedure di selezione dei capilista regionali, solleva serie questioni sulla gestione del partito in vista delle prossime scadenze elettorali.
El Tekkal: Il denaro è diventato l’unico criterio
In una dichiarazione mediatica, Manal El Tekkal ha affermato che la sua obiezione non è mai stata contro i principi del partito, ma una critica esplicita al «modo di applicare i criteri di selezione». Ha sottolineato che il contributo finanziario, che doveva essere solo uno dei quattro criteri equivalenti, è diventato nella pratica l’unico e fondamentale requisito per ottenere la candidatura, minando l’integrità e le pari opportunità all’interno del partito.
Sfida alla trasparenza e richiesta dei regolamenti interni
In risposta alla sospensione, El Tekkal ha richiesto il rispetto delle garanzie organizzative, sostenendo che l’espressione di un’opinione divergente non dovrebbe giustificare sanzioni disciplinari contro un membro dell’ufficio politico. Ha lanciato una sfida diretta alla dirigenza affinché riveli i regolamenti interni in base ai quali vengono prese tali decisioni, confermando di non aver ricevuto tali documenti dall’ultimo congresso.
Richiesta di revisione dei verbali delle commissioni
El Tekkal ha inoltre chiesto l’apertura dei verbali delle commissioni decisionali e delle griglie di valutazione per verificare se i criteri approvati siano stati effettivamente applicati. La dirigente ha concluso sottolineando che se la dirigenza fosse certa della correttezza delle sue procedure, non ci sarebbe motivo di temere la trasparenza davanti ai militanti del partito.
La crisi giunge in un momento delicato, mentre altre voci femminili all’interno del partito si sollevano, mettendo Idris Lashgar sotto pressione per giustificare i meccanismi di selezione delle candidate.





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