Avvocati marocchini: L’istituzione monarchica è una linea rossa che non accettiamo di manipolare

Una risposta ferma degli ordini degli avvocati in difesa delle costanti del Regno
In un gesto che riflette la profonda consapevolezza nazionale della categoria in Marocco, l’ufficio dell’Associazione degli Ordini degli Avvocati, presieduto dal bastoniere Houcine Ziayani, ha rilasciato una dichiarazione dal tono fermo che mette fine a ogni interpretazione e tentativo di strumentalizzare le proteste professionali per scopi estranei alle legittime rivendicazioni degli avvocati.
Nessuna lesione dell’Alta autorità del Re
L’Associazione ha confermato, nel suo comunicato di domenica, il rifiuto categorico di qualsiasi tentativo di coinvolgere l’istituzione monarchica in conflitti relativi a leggi professionali o scelte governative. L’ufficio ha sottolineato che la persona di Sua Maestà il Re, simbolo della nazione e garante della sua unità, è troppo elevata per essere trascinata in dibattiti politici o sindacali.
L’avvocatura marocchina come baluardo contro agende esterne
La dichiarazione ha condannato fermamente i “tentativi esterni” di sfruttare le lotte degli avvocati per danneggiare l’immagine del Regno. È stato chiarito che gli avvocati, sempre in prima linea nella difesa delle cause nazionali, non accetteranno mai che le loro rivendicazioni diventino uno strumento nelle mani di parti ostili che mirano alla stabilità del paese.
Lotta nel rispetto delle istituzioni
La fonte ha indicato che le proteste rientrano nei diritti legittimi all’interno di uno Stato di diritto e della Costituzione. Il bastoniere ha sottolineato che la controversia professionale è una questione interna gestita tramite i canali istituzionali, definendo “pretestuosa” qualsiasi lettura che provi a strumentalizzare la posizione dei legali.
Costanti non negoziabili
Il comunicato si è concluso ribadendo che il patriottismo degli avvocati marocchini è una verità storica. Hanno infine assicurato che, nonostante le divergenze con il Governo, rimarranno fedeli alla difesa degli interessi del Regno e uniti attorno alle sue costanti, preservando la dignità e l’indipendenza della professione.





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