Migrazione politica nella regione dell’Orientale: Houar lascia il RNI

Scossa organizzativa prima delle scadenze del 23 settembre nella regione dell’Orientale
In una mossa dal profondo significato politico, il deputato Mohamed Houar ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni dal Rassemblement National des Indépendants (RNI), inclusa la sua adesione al consiglio nazionale e a tutti gli organi paralleli. Queste dimissioni, documentate in una comunicazione ufficiale del 2 settembre 2026, pongono la leadership della «Colomba» di fronte a grandi sfide in vista delle elezioni legislative del 23 settembre.
Una “migrazione politica” che riorganizza le alleanze
Queste dimissioni non possono essere lette isolatamente rispetto alle trasformazioni che sta vivendo la circoscrizione di Oujda-Angad, dove Houar è una figura influente con una solida base elettorale. A colpire è la “svolta politica” di Houar; dopo essere stato in precedenza uno dei volti di punta reclutati dal RNI dal Parti Authenticité et Modernité (PAM) prima del 2021, oggi torna al PAM, in uno scenario che riflette l’intreccio di interessi e alleanze elettorali nella regione.
Fratture interne e pressioni pre-elettorali
Questo passo è stato preceduto da chiari segnali di tensione all’interno del RNI nella regione dell’Orientale. Gli osservatori hanno registrato l’assenza di Houar a diversi incontri organizzativi, oltre al suo precedente annuncio di voler lasciare l’incarico di coordinatore provinciale. Queste dimissioni si inseriscono in una serie di addii che il partito ha subito recentemente, come quello del deputato M’hamadi Touhtouh, mettendo il partito davanti a una vera prova di coesione elettorale.
Le sfide elettorali a Oujda-Angad
Queste dimissioni assumono una doppia importanza data la natura della competizione a Oujda-Angad, considerata una delle circoscrizioni più sensibili sulla mappa elettorale. Il passaggio di Houar al “PAM” non è solo un cambio di casacca, ma una riconfigurazione delle posizioni che determineranno i risultati del voto. Mentre la leadership del RNI cerca di contenere la crisi, si trova davanti a una nuova realtà che impone una rivalutazione delle strategie in una regione storicamente considerata una roccaforte, sollevando interrogativi sull’impatto di questa emorragia sui seggi che il partito punta a conquistare.





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