Ouzzine rifiuta che il Movimento Popolare sia una cifra di riempimento e richiede efficacia nell’azione di governo

Mohamed Ouzzine, segretario generale del Movimento Popolare (MP), ha ribadito che la partecipazione del suo partito alla prossima maggioranza di governo non è legata all’ottenimento di portafogli ministeriali o posizioni specifiche, quanto piuttosto alla capacità del programma governativo di rispondere agli impegni presi dal partito nei confronti degli elettori durante le elezioni.
Il contratto elettorale al centro del dibattito governativo
Le dichiarazioni di Ouzzine sono giunte durante i lavori del Consiglio Nazionale straordinario del partito, tenutosi sabato, durante il quale ha posto i contenuti del contratto elettorale al centro della discussione sulla partecipazione al governo. Ha chiarito che il partito non pone condizioni su ruoli specifici, a patto che qualsiasi offerta governativa includa il minimo degli impegni presi di fronte ai cittadini.
Rifiuto categorico del ruolo di «cifra di riempimento»
Il segretario generale ha sottolineato che il suo partito rifiuta categoricamente di entrare nel governo solo per completare i numeri della maggioranza, affermando che il partito «non è pronto ad essere una cifra complementare» all’interno della coalizione. Ha aggiunto che le promesse elettorali non possono in alcun modo trasformarsi in una merce di scambio per ottenere posizioni ministeriali.
Criterio di efficacia e programma di governo
Secondo i dati forniti da Ouzzine, il criterio di partecipazione non si misura con la distribuzione dei portafogli, ma è strettamente legato al contenuto del programma di governo e alla capacità effettiva di tradurre il contratto elettorale in politiche e misure pratiche. Al contempo, il segretario generale ha mostrato flessibilità, assicurando che non esistono linee rosse complesse e che la discussione si concentra principalmente sull’impatto e sull’efficacia dell’azione di governo.
Contesto delle consultazioni con Fatima-Zahra Mansouri
Queste posizioni ferme del Movimento Popolare giungono nel contesto delle consultazioni guidate dalla premier incaricata Fatima-Zahra Mansouri per formare la nuova maggioranza. La dirigenza del movimento ha tenuto un incontro ufficiale con lei il 30 settembre, a seguito del quale Ouzzine ha dichiarato che le discussioni hanno portato a una convinzione comune sull’importanza di segnare una rottura positiva con la fase precedente e aprire un nuovo orizzonte per la gestione governativa.





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