Muore in carcere il pedofilo francese Jacques Le Voguer prima del processo internazionale

Secondo quanto riportato dai media sulla base di dati ufficiali, il 79enne cittadino francese Jacques Le Voguer è deceduto il 19 settembre scorso in carcere, prima di poter essere processato per le pesanti accuse di abusi sessuali ai danni di decine di minori commessi nell’arco di cinquant’anni.
Il caso emerge tramite diari personali
Il caso è emerso nel 2023, quando il nipote dell’indagato ha rinvenuto dei diari personali suddivisi in 15 volumi e oltre 3.000 pagine. Tali memorie documentavano nei dettagli violenze sessuali compiute in diversi paesi del mondo, spingendo le autorità ad avviare un’inchiesta giudiziaria approfondita.
Estensione dei crimini e rete internazionale delle vittime
Le indagini francesi indicano che Jacques Le Voguer è stato coinvolto in abusi su almeno 89 minori tra il 1967 e il 2022 in paesi come Francia, Marocco, Algeria, Germania, Svizzera, Colombia, India e Filippine. L’uomo sfruttava le proprie attività per avvicinare i minori.
Espansione del caso in territorio marocchino
La procura di Grenoble ha rivelato che il numero di potenziali vittime in Marocco, dove l’uomo ha risieduto per 15 anni, supera i 12 bambini. Le ricerche sono ancora in corso per identificare le vittime e far luce sugli eventi accaduti su suolo marocchino.
Sfide legali e fine del percorso giudiziario
Le autorità francesi avevano lanciato appelli ai testimoni, ma la prescrizione di molti fatti ha limitato le possibilità di procedere penalmente. Il suo decesso prima del processo previsto per il 2027 comporta l’archiviazione definitiva del caso senza alcuna sentenza.





💬 Condividi la tua opinione
Accogliamo opinioni costruttive e invitiamo al rispetto reciproco.
0 commenti