Sport

Il TAS di Losanna verso la decisione finale sulla crisi della finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal

La crisi legale attorno al titolo della Coppa d’Africa è giunta a un punto di svolta. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha iniziato oggi, giovedì, a esaminare il ricorso presentato dalla Federcalcio senegalese contro la decisione della Confederazione Africana di Calcio (CAF), che ha assegnato la vittoria e il titolo al Marocco tramite decisione amministrativa.

Udienza a porte chiuse a Losanna

Il tribunale sta ascoltando le argomentazioni legali delle federazioni marocchina e senegalese, oltre a quelle della Confederazione Africana di Calcio. Thibaut Ulrich, ricercatore in diritto sportivo all’Università di Losanna, ha definito il caso “eccezionale” nel panorama sportivo, data l’assenza di precedenti riguardo alla revoca di un titolo vinto sul campo e convalidato dall’arbitro.

Il TAS ha specificato che non emetterà una sentenza definitiva oggi, ma avvierà le deliberazioni subito dopo l’udienza, ponendo fine a mesi di incertezza.

I retroscena della finale

La disputa nasce dalla finale del 18 gennaio a Rabat. Il Senegal ha vinto 1-0 dopo i tempi supplementari, in una gara segnata dall’abbandono temporaneo del campo da parte dei senegalesi in segno di protesta per un rigore assegnato al Marocco. Dopo la ripresa, l’arbitro ha portato regolarmente a termine l’incontro.

Posizioni legali

Nonostante la vittoria sul campo, la Commissione d’Appello della CAF ha assegnato il 17 marzo il 3-0 a tavolino al Marocco, basandosi sui regolamenti che vietano di abbandonare il terreno di gioco. La Federazione senegalese contesta la decisione, definendola una “rapina amministrativa” e facendo leva sul fatto che l’arbitro ha convalidato la fine della partita e il titolo senegalese.

Articoli Correlati

💬 Condividi la tua opinione

Accogliamo opinioni costruttive e invitiamo al rispetto reciproco.

0 commenti

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio