La diplomatica marocchina Majda Moutchou smentisce le affermazioni dell’Algeria durante la riunione dell’ONU

Epopea diplomatica marocchina alla Quarta Commissione
Majda Moutchou, vice rappresentante permanente del Regno presso le Nazioni Unite, ha condotto un’arringa durata ore durante i lavori della Quarta Commissione, contrastando con argomenti legali e storici i tentativi di minare l’integrità territoriale e la sovranità nazionale del Regno del Marocco.
Secondo quanto riportato, la diplomatica marocchina ha agito come un argine contro i tentativi di ingannare la comunità internazionale, basandosi su dati e prove chiare per smentire le tesi diffuse.
Risposta sul caso Gdim Izik e lotta alla disinformazione
La rappresentante marocchina ha smentito la tesi legata al fascicolo dei condannati per gli eventi di “Gdim Izik”, sottolineando che i procedimenti giudiziari non erano dovuti a opinioni politiche, ma sono stati il risultato di gravi atti di violenza contro le forze dell’ordine che hanno causato la morte di agenti di polizia.
Nel suo intervento, la diplomatica ha interrogato la controparte sul destino delle famiglie delle vittime tra le forze di sicurezza cadute in servizio, domande che non hanno ricevuto alcuna risposta oggettiva.
Conferma del ruolo principale dell’Algeria nel conflitto
La diplomatica Majda Moutchou ha sottolineato che il dibattito dimostra concretamente che l’Algeria è una parte principale e diretta nel conflitto artificiale sul Sahara marocchino, invitando al rispetto del galateo diplomatico e delle istituzioni ONU.
La diplomatica marocchina è riuscita a neutralizzare i tentativi di disturbo, ribadendo che il Sahara è marocchino e rimarrà parte integrante del territorio nazionale, in linea con le sue costanti irremovibili.





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