Escalation dei colpiti dall’associazione edilizia «Azhar» a Oujda tra le urgenti richieste di rimborso

Protesta davanti al Palazzo di Giustizia di Oujda
L’area circostante il Palazzo di Giustizia di Oujda ha ospitato, la mattina di giovedì 8 ottobre, il secondo sit-in di protesta indetto dalle famiglie colpite dal progetto della «Associazione Edilizia Azhar», un’iniziativa che riflette il livello di tensione e rabbia persistente tra i presunti beneficiari.
Alla manifestazione hanno partecipato decine di cittadini danneggiati, affiancati da una forte presenza di esponenti dei diritti umani e della società civile che hanno dichiarato la loro totale solidarietà con le rivendicazioni dei manifestanti.
Sfondo della protesta e percorso di rivendicazione
Questa nuova azione di protesta si inserisce in una serie di mobilitazioni sul campo, oltre al costante seguito delle procedure istituzionali e legali disponibili. L’escalation è dovuta ai gravi danni materiali subiti dai partecipanti al progetto immobiliare, che li ha spinti a scendere in piazza per chiedere un intervento urgente e il recupero dei propri fondi sottratti.





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