Il Consiglio Nazionale dell’USFP decide ufficialmente di aderire alla prossima maggioranza di governo

Decisione definitiva sulla partecipazione al governo
In un importante passaggio organizzativo, il Consiglio Nazionale dell’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP), durante la riunione tenutasi sabato 10 ottobre 2026 a Rabat, ha deciso di partecipare alla formazione del futuro governo. La riunione è stata dedicata alla valutazione della fase politica ed elettorale attraversata dal partito, nonché a un ampio dibattito sul suo posizionamento nelle consultazioni in corso.
Mandato a Driss Lachgar per la gestione delle trattative
La riunione ha conferito al Primo Segretario del partito, Driss Lachgar, il mandato ufficiale di negoziare a nome dell’USFP l’offerta di partecipazione al governo e di definire la metodologia e l’architettura del futuro esecutivo. Questo mandato mira a presentare le proposte del partito per assumere le responsabilità di governo con competenza, integrità ed efficienza.
Contesto e motivazioni del Partito della Rosa
Nel suo comunicato finale, il partito ha chiarito che la decisione di partecipare si basa sul proprio programma elettorale, volto a garantire uno sviluppo equo per i cittadini. Il Consiglio ha tenuto conto delle convergenze politiche con il Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), che guida la formazione del governo, e con le altre forze politiche coinvolte nella costruzione della futura maggioranza.
Valorizzazione della metodologia costituzionale e del discorso reale
Sul piano istituzionale, il Consiglio Nazionale ha elogiato l’attuazione da parte di Re Mohammed VI delle disposizioni dell’articolo 47 della Costituzione, con la nomina del Capo del governo proveniente dal partito vincitore delle elezioni. Il partito ritiene che il discorso reale in occasione dell’apertura della dodicesima legislatura rappresenti una chiara tabella di marcia per il lavoro istituzionale futuro.
Valutazione delle consultazioni elettorali e ricorsi legali
Il Consiglio ha inoltre rivolto un apprezzamento a tutti i candidati del partito alle recenti elezioni. I leader hanno sottolineato la necessità di valutare le irregolarità riscontrate durante la campagna elettorale e di documentarle accuratamente, ribadendo il diritto di ricorrere alla Corte Costituzionale secondo le procedure legali vigenti.





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