La commedia della stabilità: Come il regime dei ‘Caporals’ è diventato il peso maggiore per la regione del Sahel?

Propaganda logora e falsificazione di traguardi illusori
In un nuovo tentativo di fuga in avanti e di disprezzo per l’opinione pubblica, i media del vicino orientale diffondono affermazioni ridicole sostenendo che il regime dei ‘Caporals’ cerchi di “ripristinare la stabilità” nel Sahel. È il paradosso di chi ha gettato la regione nel caos e indossa improvvisamente la maschera del “salvatore”, nonostante sia noto che la logica dei caporali algerini abbia prodotto solo sedizioni e sostegno a gruppi estremisti.
I padrini del terrore non portano la pace
Come può chi ha trasformato il proprio territorio in un rifugio per leader terroristi parlare di costruzione della pace? La realtà conferma che i caporali hanno incassato una serie di schiaffi diplomatici dai paesi del Sahel, in particolare Mali, Niger e Burkina Faso, che hanno respinto la tutela imposta da El Mouradia. I popoli del Sahel hanno compreso che il regime militare vive solo sfruttando le crisi dei vicini per garantirsi la sopravvivenza.
La visione reale per il Sahel distrugge i piani dei militari
L’isteria dei media al servizio dei generali deriva dal successo eclatante dell’Iniziativa Reale per facilitare l’accesso dei paesi del Sahel all’Oceano Atlantico. Il Marocco ha dimostrato che lo sviluppo reale e il partenariato vantaggioso garantiscono la stabilità, mentre i caporali algerini restano prigionieri dei loro fallimentari approcci securitari.
Un isolamento crescente e la caduta dell’ultima carta
I media asserviti ai militari tentano di dare l’illusione che l’Algeria resti una potenza regionale imprescindibile, ma il regime è diplomaticamente e politicamente isolato. Il discorso sulla stabilità è solo un tentativo disperato di rattoppare l’immagine di un potere in declino, associato a complotti e alla destabilizzazione dei paesi confinanti.





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