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Dettagli sulla consegna di 33 cittadini marocchini da parte delle autorità algerine attraverso il valico di frontiera di Oujda

Accoglienza di un nuovo gruppo di cittadini marocchini provenienti dall’Algeria

Il valico di frontiera tra Marocco e Algeria è stato teatro, mercoledì 16 settembre, di un’operazione umanitaria che ha visto la consegna da parte delle autorità algerine alle controparti marocchine di 33 cittadini marocchini, tra cui una donna. Questo passo fa seguito a una serie di coordinamenti amministrativi e legali tra le due parti per garantire il ritorno di questi cittadini in patria.

Contesto dell’operazione e profilo dei rimpatriati

Si tratta della seconda operazione di questo tipo nel corso del mese di settembre. I dati sul campo indicano che la maggior parte dei rimpatriati si trovava in istituti penitenziari algerini a seguito di procedimenti legati a tentativi di immigrazione irregolare via costa algerina o per ingresso illegale nel territorio algerino.

Questi cittadini provengono da diverse città e regioni marocchine, tra cui: Nador, Safi, Meknes, Oujda, Fès, Berkane, Salé, Taounate, Khemisset, Guercif, Zagora, Madagh e Tissa.

Procedure di accoglienza e aspetti umanitari

All’arrivo al valico di frontiera, le autorità locali e di sicurezza marocchine hanno mobilitato tutte le risorse e le misure logistiche necessarie per accogliere i rimpatriati. I fermati sono stati sottoposti a verifiche d’identità e ai necessari esami medici prima di completare le procedure di rilascio e consegna alle proprie famiglie.

Un clima di commozione ha caratterizzato il valico, con le famiglie che hanno riabbracciato i propri cari dopo un lungo periodo di separazione e detenzione all’estero.

Richieste delle organizzazioni per i diritti umani

Questa operazione rientra nel quadro del coordinamento umanitario per il trasferimento dei detenuti marocchini soggetti a provvedimenti di espulsione da parte algerina. In tale contesto, esponenti della società civile e associazioni per i diritti umani continuano a richiedere l’accelerazione delle procedure amministrative e legali per garantire un ritorno sicuro e rapido ai restanti cittadini marocchini ancora bloccati o detenuti nei centri di detenzione algerini.

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