Come la decisione di Pedro Sánchez ha fatto crollare i sogni del regime algerino di concedere la nazionalità spagnola ai saharawi

In un nuovo duro colpo alla diplomazia illusoria del Palazzo di El Mouradia e del Fronte Polisario, sono svaniti i sogni nutriti a lungo riguardo alla proposta di concedere la nazionalità spagnola a una categoria di saharawi. La decisione a sorpresa del capo del governo spagnolo, Pedro Sánchez, di sciogliere il Parlamento e indire elezioni legislative anticipate per il 29 novembre, ha messo la parola “fine” a questo percorso legislativo su cui l’Algeria aveva scommesso enormi interessi politici.
Il fragoroso fallimento dell’iniziativa “Sumar” sotto il peso della crisi politica
La proposta di legge, presentata dal gruppo “Sumar” e approvata dal Congresso dei Deputati il 10 settembre scorso con 168 voti, si è scontrata con l’amara realtà politica spagnola. Il testo, che mirava eccezionalmente a concedere la nazionalità spagnola ai saharawi nati nella regione durante il periodo dell’amministrazione spagnola prima del 29 settembre 1977, è rimasto bloccato nei cassetti parlamentari senza raggiungere il Senato.
I dati ufficiali del Senato mostrano che l’iniziativa era ancora in attesa di essere presentata in seduta plenaria, il che smentisce le affermazioni dei megafoni mediatici del regime algerino circa una prossima entrata in vigore della legge. La crisi politica che ha scosso il governo Sánchez ha accelerato la decisione di sciogliere il Parlamento, rimettendo ogni cosa al punto di partenza.
Nuova delusione al Palazzo di El Mouradia
Con l’annuncio della fine della legislatura, tutte le iniziative non completate hanno subito un arresto automatico, ponendo fine a questa scommessa giuridica. Così, il regime algerino e il suo protetto, il Fronte Polisario, si sono ritrovati davanti all’amara verità che i loro “guadagni illusori” non erano altro che inchiostro su carta all’interno di un parlamento ormai privo di poteri.
Il fallimento di questa proposta rappresenta uno schiaffo al percorso attuale in cui l’Algeria ha investito enormi fondi e discorsi propagandistici. Il futuro di qualsiasi tentativo di rilanciare questo fascicolo dipenderà dalla nuova mappa politica che emergerà dalle urne, lontano dalle illusioni del Palazzo di El Mouradia che si sono infrante contro la solidità della realtà costituzionale spagnola.





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