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Donna di Fès confessa l’omicidio del marito con arma da taglio e finisce a processo

Inizio del processo davanti alla sezione penale di Fès

La sezione penale del Tribunale d’Appello di Fès ha dato inizio giovedì al processo contro una donna accusata di aver ucciso il marito con un’arma da taglio, in seguito a forti diverbi dovuti alla volontà del defunto di contrarre un secondo matrimonio.

Secondo quanto emerso, le indagini della polizia giudiziaria hanno rivelato che l’imputata era l’autrice del crimine, dopo che la stessa aveva ritrattato la versione iniziale in cui sosteneva che la vittima fosse stata aggredita da sconosciuti.

Confessioni dettagliate sul crimine

Durante gli interrogatori, l’imputata ha ammesso di aver colpito il marito al petto e all’addome mentre questi dormiva in stato di ebbrezza. Ha confermato che nessun altro, inclusi i suoi figli, ha partecipato all’aggressione e ha condotto gli investigatori nel luogo in cui aveva gettato l’arma, nel quartiere Al-Musalla.

In seguito a queste confessioni, il Pubblico Ministero ne ha ordinato la custodia cautelare. Il figlio minore è stato rilasciato, gli altri figli affidati ai parenti e l’imputata è stata trasferita nel carcere locale di Bourkaiz.

Testimonianze chiave e audizione degli interessati

La polizia ha interrogato anche la donna che la vittima intendeva sposare, la quale ha confermato che la coppia le aveva fatto visita insieme per chiederle la mano, negando qualsiasi relazione extraconiugale. Il fratello della vittima ha confermato le continue liti familiari a causa del rifiuto della poligamia da parte della moglie, annunciando infine la rinuncia a procedere legalmente contro di lei.

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